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domenica 16 febbraio 2014

FORMATO "TIPO EUROPEO" PER IL CURRICULUM VITAE

Informazioni Personali

nome: Pasquini Antonio Giocondo

indirizzo: ******************** 55019 Villa Basilica (Lucca) 
Tel. cellulare 348/26***** 
e-mail: antonio.giocondo.pasquini@gmailcom 
cittadinanza: italiana 
data di nascita: 17/01/54 


Esperienza lavorativa  e professionale

dal  2010 e ancora in corso 
 datore di lavoro: me stesso e la mia volontà 
Ricerca storica – genealogica su commissione per attività o/e famiglie del territorio locale

dal marzo 2009 - al marzo 2010 
datore di lavoro: NWG spa- Prato 
tipo di impiego: Agente Commerciale energie rinnovabili 

dal  14/04/2005 - al 20/09/2008 
datore di lavoro: Banca Sara 
tipo di impiego: Promotore Finanziario

 dal  05/09/1993 - al 06/04/2005 
datore di lavoro: Finanza & Futuro – Gruppo Deutsche Bank 
tipo di impiego: Promotore Finanziario – Team Manager

 dal 01/05/1979 al  22/06/1993
 datore di lavoro Banca Intesa San Paolo 
tipo di impiego: Funzionario della Direzione Generale a Milano – Servizio Marketing e Sviluppo


 Istruzione e formazione
 Istruzione: Diploma di maturità scientifica c/o Liceo Scientifico A. Vallisneri Lucca
 formazione: scuola di vita, etc., etc.

 Capacità e competenze personali 
lingue conosciute: Inglese, buono scritto e parlato
 conoscenze informatiche: buona conoscenza di Microsoft Office e altri programmi applicativi, Internet, possiedo un mio Blog e sono iscritto a FB e Twitter 
 

Ulteriori informazioni: discreta capacità di comunicazione e forte spirito di gruppo.
 Partecipazione attiva alla vita politico–amministrativa locale: dal 2004 al 2007 con l'elezione nel Consiglio comunale di Villa Basilica e la nomina di Assessore con deleghe ai lavori Pubblici e alle Problematiche Sociali 
dal 2007 al 2009 Assessore alla Comunità Montana della Piana di Lucca

domenica 2 febbraio 2014

Famiglia Ammannati - principali famiglie villesi - notizie storico/genealogiche




AMMANNATI



Questa famiglia, oriunda di Pescia, dove già nel Duegento aveva casa nel “Quinto della Pieve”, si trasferì a Villa all’inizio del secolo XVI e vi rimase per circa 80 anni ininterrottamente.
Poi un ramo ritornò alle sue proprietà di Pescia, mentre un Ser Antonio Ammannati da Villa si portò ad esercitare il notariato a Lucca, ottenendo la cittadinanza lucchese, trasmessa poi, insieme con l’ufficio. al figlio Ser Diodato.
Da un altro figlio di Ser Antonio, Cristoforo, rimasto o ritornato a Villa, nasceva in Pontoro nel 1422 Jacopo, il futuro grande Cardinale Papiense, segretario di papa Pio II, che lo adottò, facendolo partecipe del nome e dello stemma della sua famiglia, quella senese dei Piccolomini.
Della nascita villese del Cardinale Jacopo Ammannati ha dato una documentata dimostrazione nel 1712 un altro illustre villese, Padre Sebastiano Paoli (Disquisizione istorica della patria e compendio della vita di Giacomo Ammannati Piccolomini, Cardinale di Santa Chiesa, detto il Papiense, Vescovo di Lucca e di Pavia, di Sebastiano Pauli, Biblioteca Comunale di Lucca)
Un ramo degli Ammannati rimase presumibilmente a Villa fino alla metà del ‘500, se il primo battesimo segnato nel più antico dei registri dell’archivio della Pieve, superstiti delle distruzioni e degli incendi, è proprio, nel 1562, quello di un Ammannato di Antonio, nomi ricorrenti nella famiglia del Cardinale.
Ed è questa anche l’ultima traccia rimasta a Villa della famiglia  Ammannati.
Per mia parte ho trovato prove inconfutabili della presenza in Villa della famiglia Ammannati all’inizio del ‘400 nei libri delle gabelle villesi esistenti nell’Archivio di Stato di Lucca. Sia nell’intestazione del libro del 1° semestre 1404 come in quella del libro del 2° semestre dello stesso anno, nella descrizione del luogo dove la gabella si trovava, è detto testualmente: “Cuius quidem gabelle officium et exactio fit detinetur et resedit in Villa praedicta in apotheca palatii dicti comunis Ville Basilice … positatio cui ab una parte est terrenum sive casalium Ser Antoni Ammannati et Landucci Menabovis de Villa praedicta ab alia parte est platea dicti comunis Ville et ab aliis duabus sunt vie pubblice”.
Nella quale descrizione è chiaramente ubicato l’antico palazzo del comune in cima di Piazza e la contigua “casa dei notari”, come fu chiamata per lungo tempo anche inseguito, sede appunto dell’allora notaro comunale Ser Antonio Ammannati, nonno del Cardinale.
Per la curiosità dirò che Landuccio Menabuoni era il macellaio villese dell’epoca, ghibellino accanito e sostenitore dell’avvento al potere in Lucca di Paolo Guinigi.
Nel libro delle stesse gabelle al 17 giugno 1408 è annotato un pagamento di una Pina vedova Ammannati di Villa per una “matraghella” portata da Lucca, ed altrove quello per un equino venduto da un altro Ammannati.






Estratto dal volume pubblicato dal Dott. Enzo Potenti in occasione del Convegno di Studio Sulla Storia Di Villa Basilica – 29 Giugno 1967

Famiglia Bani - principali famiglie villesi - notizie storico/genealogiche




BANI



Questo casato, che figura nei registri dei battesimi dal 1563 al 1711, viene scritto talora come Banelli ed anche Urbani.
Ha origine, come al solito, da un Urbano del principio del secolo XVI, abbreviato in Bano.
Della famiglia Bani non conosciamo alcun personaggio od avvenimento da segnalare.





Estratto dal volume pubblicato dal Dott. Enzo Potenti in occasione del Convegno di Studio Sulla Storia Di Villa Basilica – 29 Giugno 1967

Famiglia Barsi - principali famiglie villesi - notizie storico/genealogiche




BARSI


La famiglia Barsi, la principale della “vicinanza” (frazione) di Capornano, è senz’altro la più numerosa e la più genealogicamente complicata del Comune.
Il cognome, dovuto ad un Barso della seconda metà del secolo XV, cambiò grafia più tardi in Barzi, per tornare alla fine del seicento alla forma primitiva.
Seguendo le ramificazioni di questa famiglia si può anzi cogliere il momento di formazione di alcuni cognomi oggi scomparsi, come Fantini e Farfallini, diramatisi dal ceppo principale dei Barsi prendendo evidente avvio da un soprannome.
Dovrebbe ricollegarsi ai Barsi anche un’altra importante famiglia ancor oggi esistente: quella dei Di Piero.
A proposito di questa si ha infatti una curiosa constatazione. Risalendo a ritroso la serie delle generazioni, si arriva ad un Piero, detto Ronca, nato intorno al 1534 da un Tognino milanese stabilitosi a Capornano verso il 1500, la cui discendenza si immette da un lato nella grande famiglia dei Barsi e ne prende il cognome, mentre dall’altra si continua nella famiglia Di Piero, così chiamata da quel Piero di cui sopra.

Per spiegare la presenza a Capornano di questo Tognino lombardo (infatti in Lombardia il nome Antonio ha il diminutivo in Tugnin), si deve pensare che si trattasse di un fabbro-maniscalco.
Era frequente nei passati tempi l’immigrazione in Lucchesia di artigiani lombardi, e, proprio nella famiglia Barsi, si perpetua a tutt’oggi l’arte del fabbro, che era praticata, sembra, anche dal ramo collaterale dei Fantini.

Il frammischiarsi di queste complicate genealogie dei Barsi e dei Di Piero non mi è in realtà del tutto chiaro, e meriterebbe che qualcuno ci dedicasse ulteriori ricerche.



Estratto dal volume pubblicato dal Dott. Enzo Potenti in occasione del Convegno di Studio Sulla Storia Di Villa Basilica – 29 Giugno 1967

Famiglia Bernardi - principali famiglie villesi - notizzie storico/genealogiche




BERNARDI


Due famiglie di questo cognome si sono succedute in Villa Basilica. 

Una prima, discendente da un Bernardo, che figura nei registri fin dalla prima metà del ‘500, abitante a Pontoro, sembra estinguersi od emigrare nella seconda metà del secolo successivo.

Da un Domenico Bernardi, “maestro”, cioè artigiano, da Collodi, trapiantatosi a Villa all’inizio del 1700, discendono invece i Bernardi che vivono a Villa a tutt’oggi.







Estratto dal volume pubblicato dal Dott. Enzo Potenti in occasione del Convegno di Studio Sulla Storia Di Villa Basilica – 29 Giugno 1967

Famiglia Berretta - principali famiglie villesi - notizie sorico/genealogiche




BERRETTA


Da un Giovanni del Berretta, annotato nei registri battesimali nel 1564, ha origine questo cognome, che si ritrova fino all’anno 1721, in cui si ha l’ultimo battesimo di questa famiglia in Villa Basilica.

Questa improvvisa scomparsa di una famiglia, che, nell’ultima generazione registrata, si componeva di tre maschi e sei femmine, fa pensare ad un’emigrazione di essa. 






Estratto dal volume pubblicato dal Dott. Enzo Potenti in occasione del Convegno di Studio Sulla Storia Di Villa Basilica – 29 Giugno 1967