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domenica 2 febbraio 2014

Famiglia Bini - principali famiglie villesi - notizie storico/genealogiche




BINI


Questa famiglia compare a Villa all’inizio del 1700 ed è detta talora di Prato e talaltra, più spesso, di Pescia.

Si trattava di “cartari”, poiché figurano inizialmente come abitanti “al Buoso” e divengono poi proprietari di una grossa cartiera “in fondo alla Magia”, che conserva ancora oggi il loro nome, pur essendo passata in proprietà Calamari.

Nacque a Villa da questa famiglia nel 1805 il famoso letterato e storico Mons. Telesforo Bini, uno dei diciotto figli di Tommaso Bini e di Vittoria di G.B. Pollera.

Fratello di Telesforo fu quell’Urbano Pio (1810-1892) patriota del Risorgimento, per due volte eletto deputato al parlamento dell’Italia unificata e per lungo periodo sindaco e protagonista della vita di Villa.

Il Comune alla morte gli dedicò una lapide nella cappella del nuovo camposanto, piccolo famedio paesano, lapide che oggi attende di essere risistemata doverosamente nella cappella nuova.

Questo Urbano fu proprietario anche di una cartiera “alla Piastrata”, caratteristica per l’enorme ruota idraulica mossa dalle scarse acque del torrente Piastrata.
Questa cartiera, durante la crisi cartaria dell’ultimo quarto dell’ottocento passò in proprietà di Casimiro Nottoli.




Estratto dal volume pubblicato dal Dott. Enzo Potenti in occasione del Convegno di Studio Sulla Storia Di Villa Basilica – 29 Giugno 1967


martedì 13 agosto 2013

Famiglia Pollera - Principali famiglie villesi - notizie storico/genealogiche

POLLERA


Villese di adozione ma di provenienza genovese, è questa una delle più cospicue famiglie locali. Prende origine da un Andrea di Antonio, “maestro cartaro genovese”, che si stabilisce in Villa, con la moglie Ginevra, pure genovese, e coi primi figlioli, intorno al 1665, venuti probabilmente a colmare i vuoti ancora esistenti nella piccola industria villese dopo la terribile peste del 1631-32. C’era del resto in Villa una piccola colonia di artigiani venuti in varie epoche dalla Liguria, dove probabilmente fioriva in quei tempi la lavorazione della carta.
Verso la metà del secolo successivo, un membro della famiglia, Pier Giovanni, capitano delle milizie, si trasferisce a Lucca, dove dà origine ad un importante ramo lucchese tuttora esistente.
Un figlio di Pier Giovanni, Giovanni Battista, (tutti questi Giovanni richiamano il santo caro ai genovesi) ritorna a Villa verso la fine del secolo stesso, forse anche per l’estinzione dei rami rimasti a Villa, e da questo Giovanni Battista discende quel Tommaso padre di un Antonio (maestro di scuola?), di un Enrico qualificato “cartaro” e di un Massimiliano notaro e funzionario del Comune.
I Pollera lucchesi, attualmente trasferitesi a Firenze, conservano in Villa un’importante dimora estiva, costruita od acquistata nel Sei-Settecento come residenza di campagna, secondo l’uso del tempo, a somiglianza di quanto fecero anche altre cospicue casate villesi trasferitesi nella città, come i Paoli, i Franchi, i Biscotti ecc.



da: NOTIZIE STORICO-GENEALOGICHE SU ALCUNE FAMIGLIE VILLESI – Dott. Enzo Potenti (pubbl. 1972)
Trascritto da: Antonio Giocondo Pasquini nel 2013